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mercoledì 17 agosto 2016

Laura De Benedetti

Ciao, grazie per l'ospitalità, spero di poter dare un contributo: credo fermamente, come diceva la linguista e femminista Alma Sabatini, che noi donne dobbiamo lottare unite finché, indietro, non ne resterà neanche una sola. 
Forse il femminismo battagliero ha lasciato le strade una volta acquisiti alcuni diritti fondamentali, come l'aborto e il divorzio, ma senz'altro ancora ci insegna che, da sole, non si va da nessuna parte. 
La Rete delle reti femminili ha proprio il pregio di far emergere questo piccolo grande universo in rivolta, contribuendo, è l'auspicio, a creare una lobby, assolutamente apartitica, delle donne (nel senso più positivo del termine di portatrice di interessi di una categoria che è metà del genere umano) in grado di operare dei cambiamenti. Intanto siamo in prima linea, tutti i giorni.

Io non sono nata femminista: lo sono diventata con esperienze di vita e facendo la cronista nel Lodigiano, dove vivo. Scrivevo di fatti, non le mie opinioni; ma dieci anni fa, attorno ai 40anni, l'esigenza di far emergere quanto questo mondo fosse impari per le donne è divenuta per me indifferibile. 
Ma come raggiungere persone che non sarebbero venute a convegni, non avrebbero letto trattati? Ho scelto dunque di scrivere un romanzo poliziesco: un'indagine su un femminicidio che si svolge in una società speculare alla nostra, ma con i ruoli di genere ribaltati e il linguaggio al femminile, (non solo applicando le regole di Sabatini ma usando anche il femminile inclusivo per il genere neutro anziché il maschile come avviene nella nostra lingua, con un effetto spiazzante: gli uomini scompaiono dallo sfondo). Il giusto mondo, per me un puzzle che ha trovato la giusta composizione, ha visto la luce a dicembre 2011, con Excogita editore (no autopubblicazione); ora è anche in ebook.
Nel presentarlo ho conosciuto tante donne fantastiche.


E ora sto condividendo il cammino con le compagne del comitato Se non ora, quando? Snoq Lodi: insieme, promuoviamo eventi (uno per tutti: con l'Ordine dei giornalisti su 'Come i media raccontano le differenze'), serate informative (con le forze dell'Ordine sulla violenza contro le donne, gender, aborto, donne resistenti e costituenti), iniziative con le scuole (per Obr, Toponomastica, far conoscere  le scienziate), svolgiamo azioni di denuncia (è venuta la Rai a Lodi per la Vita in diretta, ma anche Italia1, quando abbiamo detto no al calendario di nudo patrocinato dal Comune e presentato il 25 novembre), facciamo rete con tanti altri organismi, in particolare col Centro antiviolenza, Toponomastica Femminile,  One billion rising, Ife.

Nel frattempo ho dapprima avviato il mio blog www.lauradebenedetti.it, poi sono entrata a far parte del gruppo di bloggers de Il Giorno/Qn con la rubrica Il giusto mondo; leggo, scrivo, condivido (soprattutto su Facebook, a mio nome e in Snoq Lodi). Su Twitter sono già presente da tempo col profilo @ilgiustomondo ma ho attivato anche Convenzione Istanbul con lo scopo di diffondere, in pillole, i contenuti di quella che ormai è legge (per lo più inapplicata) in Italia: sancisce la violenza sulle donne e indica come uscirne.
Il tempo è tiranno, la fatica tanta, ma è il momento delle politiche femminili: se non ora, quando? E, se non noi, chi?

martedì 5 febbraio 2013

Elezioni Regione Lombardia 2013: tutte le candidate

Che ci crediate o no, fare questo elenco di tutte le candidate che si presentano alle elezioni regionali ci è costato molto lavoro, e ancora abbiamo dubbi irrisolti (e ancora non siamo certe che non ci sia qualche errore). Il che significa che nell'informazione qualcosa non funziona. Ma del resto: se l'informazione funzionasse, bene e democraticamente, di un blog come questo nemmeno si sentirebbe il bisogno. 

In sostanza: 
• nell'elenco che segue trovate riunite (secondo il candidato Presidente che sostengono), le varie liste politiche e, per ciascuna, tutte le rispettive donne candidate (in ordine alfabetico, salvo eventuali capilista);
• i nomi di tutte quelle che avranno risposto al nostro invito, facendo un post su questo blog, saranno man mano linkati al rispettivo post di presentazione (quelli già linkati sono quelli di colore diverso). 
Troverete elencate tutte, ma proprio tutte, le candidate: di tutti gli schieramenti. Primo perché è giusto poter conoscere chi sono, senza dover fare lunghe ricerche. Secondo perché tutte sono invitate anche qui. 
Anche se, inutile dirlo, è evidente che molte si auto-escluderanno da sole: tutte quelle che non potranno riconoscersi nei pre-requisiti di una politica amica delle donne.  A tutte loro non ci resta che chiedere una riflessione su quanto quello che fanno, e che scelgono, sia davvero in sintonia con il loro stesso essere donne. 
Quelli che abbiamo posto, infatti, sono pre-requisiti minimi per non recedere nel cammino verso la parità; oltre che obiettivi comuni alle donne impegnate per i diritti (e non solo della parte femminile della società).
Ci sono poi questioni più generali che proponiamo alla politica in quanto ci sembrano irrimandabili: non pretendiamo di avere soluzioni né che si debba essere per forza d'accordo con le argomentazioni proposte, ma ci piacerebbe che i candidati e le candidate (e fra quest* almeno le donne!) iniziassero a considerarle seriamente e a discuterle.
Ed ecco di seguito tutte le donne della Regione: