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mercoledì 11 febbraio 2015

#OBRMilano 2015: appuntamento il 14 febbraio in piazza Duomo

Anche a Milano torna per il terzo anno consecutivo la campagna ideata da Eve Ensler che nel 2013 ha spinto oltre un miliardo di persone a danzare insieme per manifestare contro le violenze subite dalle donne.
Domani 12 febbraio, a Palazzo Marino, conferenza stampa con l'ass. Pierfrancesco Majorino, e - in rappresentanza del comitato OBRMilano, Sabina Ciuffini (per la Rete delle reti femminili), Donatella Martini (per DonneinQuota) e Francesca Savoldini (per Fermati Otello)
Quest'anno l'appuntamento è, come sempre in Piazza Duomo, per sabato 14 febbraio alle ore 18. Nel 2013 quelle e quelli di noi che sono  andat* alla prima edizione dell'appuntamento milanese, pensavano di ritrovarsi in piazza Duomo solo in qualche decina di persone. 
E invece…! la piazza, in ogni angolo, e inclusa la scalinata dell'Arengario, scoppiava di persone felici di ritrovarsi insieme. Ecco com'era Piazza Duomo in quella notte magica:



Migliaia e migliaia di persone unite nella danza e in un'esperienza nuova: un San Valentino che non era più una banale festa da cioccolatini, ma la festa dell'amore solidale, contro ogni tipo e forma di violenza. Danziamo ancora, per dire che vogliamo una Rivoluzione.
Amore fra innamorati, amore fra le persone, e - per una vera rivoluzione che porti a veri cambiamenti - amore dell'Umanità per il pianeta. Basta violenza contro le donne, basta cultura dello stupro: è questo, che dobbiamo celebrare ed esigere.



sabato 2 agosto 2014

Nuovo Statuto Metropolitano: vogliamo un preciso impegno contro la violenza sulle donne. Lettera aperta al Sindaco Pisapia

CGIL Milano, la CISL Milano Metropoli e la UIL Milano Lombardia rivolgono una lettera aperta al Sindaco Giuliano Pisapia e al nuovo Consiglio Metropolitano, perché nello Statuto della nuova Città Metropolitana siano inseriti un preciso richiamo, e un impegno, al contrasto alla violenza sulle donne.

Ecco il loro comunicato:
Cgil Cisl Uil di Milano ritengono doveroso e non rinviabile contemplare, fra le nuove regole statutarie, il principio della battaglia contro la violenza sulle donne, piaga sociale che vede ancora una forte distanza fra donne e uomini per arginare questo fenomeno di forte rilevanza sociale, che segna vergognosamente la nostra società con numeri altissimi e insopportabili di casi di violenza domestica e femminicidi. 
CGIL CISL UIL di Milano chiedono dunque che lo Statuto della nuova Città Metropolitana contempli, fra le sue norme, un preciso impegno contro la violenza sulle donne, così come di seguito enunciato:
In adesione alla Convenzione di Istanbul - e in particolare all'art. 7, che prevede espressamente come le misure legislative e di altro tipo, necessarie a dare attuazione alle finalità della Convenzione stessa, debbano coinvolgere tutti i soggetti pertinenti quali le agenzie governative, i parlamenti e le autorità nazionali, regionali e locali - la Città metropolitana di Milano si impegna a condannare la violenza domestica e ogni altra forma di violenza contro le donne e, riconoscendo la natura strutturale e culturale della violenza come basata sul genere, si impegna, con tutti i suoi mezzi e a tutti i livelli istituzionali, a contrastare ogni forma di discriminazione.
Chiediamo che tutte le associazioni e le forze politiche sostengano il nostro appello, contribuendo a divulgarlo a tutta la cittadinanza e alle diverse organizzazioni territoriali.
Milano, 31 luglio 2014
Riceviamo da Donatella Martini, presidente di DonneinQuota, che aderisce.
E voi, ci siete?

martedì 21 gennaio 2014

Leader Femminile intervista Lucrezia Reichlin: facciamo qualche domanda al femminile?

Oggi pomeriggio, per il secondo appuntamento milanese di Leader Femminile Singolare, la Fondazione del Corriere della Sera ospiterà Lucrezia Reichlin. DonneinQuota sarà presente e, in attesa di fare un report dell'incontro, condivide con voi la lettera inviata ai promotori dell'iniziativa: Enel e Fondazione.  

Cortese attenzione 
Dr. Fulvio Conti (A.D.e Direttore di ENEL SpA)
Prof. Piergaetano Marchetti (Presidente Fond. Corriere della Sera)
Dr. Ferruccio de Bortoli (Vicepresidente Fond. Corriere della Sera)

Egregi signori,
seguiamo con attenzione l’iniziativa “Leader, femminile singolare”, che riteniamo ottima in quanto intesa a mettere in luce talenti femminili e a dare alle giovani donne modelli intelligenti in cui rispecchiarsi e proiettare aspirazioni.
In vista dei prossimi incontri Vi scriviamo dunque per sottoporvi alcune considerazioni dal punto di vista della nostra associazione, che da anni si occupa principalmente di rappresentanza politica femminile e di rappresentazione della donna nei media.
Crediamo che, avvicinandosi ai personaggi intervistati, tutte le donne, giovani o meno, siano soprattutto interessate alla specifica esperienza riguardo all’essere donna in difficili professioni storicamente a loro precluse. Il che presume dover entrare nel merito di alcuni aspetti: ad esempio quali difficoltà queste donne di successo hanno dovuto superare per arrivare a livelli di eccellenza, in ruoli tradizionalmente occupati da uomini... Oppure in quali aspetti ritengono di avere eventualmente applicato una visione in qualche modo innovativa nella soluzione dei problemi; e se ritengono esista (o no) un pensare femminile, capace di produrre un approccio ai problemi che si discosta dal tradizionale metodo maschile. E in tal caso in cosa questa differenza si manifesta, e perché.
Per queste ragioni ci ha stupito che nel precedente incontro milanese, a Paola Severino, nessuna domanda sia stata rivolta su questi argomenti; sorpresa doppiamente inattesa, considerato che l’intervista verteva soprattutto sulla sua esperienza come prima donna che in Italia abbia mai guidato un Ministero della Giustizia.
   

Qualche segnale di un pensare differente è comunque timidamente emerso: ad esempio quando la ex-ministra ha usato l’inconsuetametafora di paragonare la giustizia e le leggi a un bambino, che va costantemente curato – ma un segnale emerso del tutto casualmente, fuori da un preciso contesto di interesse espresso dall’intervista.

Certamente Pierluigi Vercesi non avrà inteso escludere i temi che più interessano il pubblico femminile; ma è possibile che, in quanto uomo, non abbia considerato abbastanza l’importanza di fattori ben noti alle donne, come il cosiddetto soffitto di cristallo.
Avremmo auspicato che le successive interviste fossero affidate a una giornalista esperta in questioni di genere (dubitando che esista un corrispettivo maschile). Apprendiamo invece che anche il secondo incontro in programma per il 21 gennaio, con Lucrezia Reichlin, sarà affidato a un giornalista uomo, il quale potrebbe rendersi protagonista della stessa dimenticanza.
Concludiamo quindi con l’esplicita richiesta di inserire gli argomenti citati fra quelli trattati dall’intervista. Oppure che l’intervista del 21 gennaio contempli almeno una fase conclusiva in cui sia consentito anche al pubblico di fare domande.
RingraziandoVi per la Vostra attenzione, in attesa di Vostra gradita risposta porgiamo distinti saluti.
Milano, 18.01.2014 

mercoledì 4 dicembre 2013

Donatella Martini

Care amiche, accetto con piacere l'invito di Politica Femminile, uno strumento straordinariamente nuovo: per quanto - proprio per la novità della sua concezione - possa richiedere tempo per radicarsi, penso questa iniziativa potrà dare senz'altro grande impulso alla comunicazione fra donne e a far conoscere il pensiero femminile. Aderisco come autrice a questo blog, in particolare, come presidente e confondatrice dell'associazione DonneinQuota che, pur rivolgendosi a tutto il territorio nazionale, è particolarmente attiva e radicata sul territorio lombardo.
L’associazione è nata nel 2006 dopo il corso “Donne, politica e istituzioni”, tenutosi allora all’Università degli Studi di Milano e che – ancora oggi - continua a replicare in decine di università italiane diverse allo scopo di favorire l’ingresso delle donne in politica.                                                                                                                                 
DonneinQuota si occupa principalmente di rappresentanza politica femminile e di rappresentazione delle donne nei media.                       
Nell'ambito delle nostre attività nella Lombardia mi piace qui ricordare come DonneinQuota abbia vinto il ricorso al Tar, nel 2012, contro la giunta regionale lombarda, allora composta da 15 uomini e 1 sola donna, in palese violazione dell’art. 11 dello statuto regionale.
Inoltre il disegno di legge, da noi proposto come Comitato Immagine Differente, sulla parità e la non discriminazione tra i generi nell’ambito della pubblicità e dei mezzi di comunicazione. A Milano abbiamo anche organizzato, nel 2011, il 1° Meeting sull’immagine delle donne nella tv pubblica in Rai. 
Fra le mobilitazioni da noi promosse ricordo infine il flash mob di protesta Non solo Miss, nel 2012, che contestava la scelta Rai di dedicare ben 5 serate alla kermesse di Miss Italia. Trovate qui un report del blog un altro genere di comunicazione, che ringrazio. 
Riteniamo infatti che la cosiddetta ammiraglia del servizio pubblico dovrebbe puntare molto di più sulla cultura e la vera informazione, e promuovere ben altra immagine della donna: su questo fronte siamo costantemente impegnate, a partire dall'attento monitoraggio che facciamo sui contratti di servizio. 
Un saluto a tutte, auguriamoci buon lavoro
Donatella Martini