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venerdì 12 settembre 2014

L’arte è di per sé educazione. Sosteniamo la Casa dell'ArtEducazione

Ha preso avvio a Milano, con la prima settimana di formazione (8-12 settembre) per Educatori, Assistenti Sociali e Artisti, l’attività della Casa dell’ArtEducazione - che invitiamo a sostenere.  

Un'iniziativa, infatti, che si propone di  promuovere  il diritto all’educazione e alla bellezza, è un'iniziativa preziosa. Perché tutto parte dall’educazione: non a caso andiamo a rotoli, visto che purtroppo ormai l’educazione è colonizzata (e in buona parte sostituita) dalla violenta diseducazione televisiva, mentre alle scuole di ogni ordine e grado sono negate le più basilari risorse e qualità di pensiero. Ed è vero che solo professionisti qualificati possano dare garanzie per un'azione di educazione di qualità, specie se vogliamo rivolgerci  a chi non ha nulla o ha molto poco, e di conseguenza fatica a trovare in casa il sostegno necessario alle carenze del sistema scolastico. Nata dalla collaborazione tra Tempo per l'infanzia, ForMattArt, Istituto Scolastico Casa del Sole, Progetto Axé, Ass. all’Educazione di Milano e Università di Torino (e con il contributo di Fondazione Cariplo), la Casa si propone come “polo di riferimento a livello internazionale per la formazione in ArtEducazione”, in 2 dimensioni complementari:
• una parte teorica/formativa, dedicata a dotare gli educatori/operatori sociali degli strumenti adeguati per operare, grazie all’arte, nella vita dei giovani;
• una parte pratica, dedicata ai bambini e ragazzi, a partire dall’Educazione di Strada per arrivare alle attività di immersione nell’arte e infine ai laboratori artistici nella struttura della Scuola Media Rinaldi, nel bellissimo ambito del parco Trotter (a partire da gennaio 2015). 
La Casa dell’ArtEducazione si propone così di porre l’Arte a fulcro vitale dell’educazione, come la più potente scelta pedagogica per lavorare con i più giovani, specie se emarginati ed esclusi. 
L’arte, la sua contemplazione e la sua pratica, è infatti di per sé educazione, non è solo un mezzo per educare.

domenica 2 febbraio 2014

Violenza in pasto ai bambini: un appello ai genitori e alla Scuola

Ieri [oltre che di #YoDecido], è stata anche la Giornata Europea dei Genitori e della Scuola, che dal 2002 intende valorizzare la partecipazione dei genitori come componente attiva nella vita scolastica. Anche a Milano si è tenuto un incontro sul tema promosso da Forum Regionale delle Associazioni Genitori della Scuola e Ufficio Scolastico Regionale.
I Forum dei Genitori costituiscono l’organismo, appunto, in cui può esprimersi la rappresentanza dei genitori, anche ai fini di realizzare nelle scuole iniziative di formazione (DPR 301 – 2005).
I problemi sono tanti; ma da parte nostra, a tutti i genitori e a tutti gli insegnanti, vorremmo segnalare la necessità di un'educazione alla relazione e contro la violenza, ad oggi catastroficamente carente. Eppure è qualcosa di ineludibile se si vuole affrontare il crescente malessere nei giovani (con il quale i professori fanno i conti, ma soli e senza mezzi) e contrastare il montare di quella mentalità predatoria che causa infiniti danni, con effetti devastanti per tutti, a partire dalle azioni contro l'ambiente e contro le donne

La scuola dovrebbe investire il massimo delle proprie risorse, a partire dal monitoraggio di quanto i nostri figli assorbono ogni giorno dai programmi televisivi, e dal promuovere conseguenti azioni di pressione su chi questi media li gestisce. Chi non ha l'abitudine di guardare la tv faccia una prova - a tutte le ore ma soprattutto in quelle serali, le ore più viste: includendo le tv a pagamento, i canali sono tantissimi ma la scelta è molto ridotta. Su quasi tutti i canali si susseguono senza posa serial, film e "servizi" che grondano violenza, horror e vampiri, risse e sbudellamenti. Oppure stupidaggini, spettacoli per idioti, intrisi di vacuità e sessismo. E anch'essi, nuovamente, violenti: in primis perché ogni sessismo lo è, secondo perché anche il modo di "ridere" proposto spesso è sadico. Vedasi molte puntate di "Scherzi a parte" e soprattutto (ancor più colpevole perché rivolto appunto a genitori e banbini) l'orribile sottinteso della comicità di Paperissima: che si sganascia su immagini di persone che si fanno male e di bambini umiliati nei più imbarazzanti incidentiQuali sono gli effetti di tutta questa violenza su bambini e ragazzi? Qualcuno se ne è occupato - qui per esempio un pezzo dedicato. E le evidenze sono veramente preoccupanti. Cosa aspettiamo a fare qualcosa? 
Dedicare a questo problema il massimo dell'attenzione; è questo il nostro suggerimento per il Forum delle Associazioni e per tutti i suoi interlocutori. Perché, essendo la politica inerte, e anzi connivente, resta solo da sperare nella scuola e nei genitori. Sono loro gli attori che più di tutti dovrebbero e potrebbero tentare di prendere in mano la situazione per esigere un cambiamento. 
Non solo per associazione di idee, ma anche per reale correlazione fra i due argomenti, segnaliamo qui il potente lavoro che da alcuni anni donne come Lorella Zanardo, con il Corpo delle donne, e associazioni femminili come DonneinQuota con Donatella Martini, stanno conducendo per tenere monitorata la comunicazione televisiva riguardo alla rappresentazione della donna. Un'azione che va dalla continua interazione con i vertici del servizio pubblico, allo strutturare precise proposte per le scuole, come il progetto "Nuovi occhi per i media". Energie e competenze con cui la Scuola potrebbe e dovrebbe entrare più in relazione. Come accennato più sopra sessismo e violenza sono collegati e sono entrambi aspetti di quella malattia sociale che sia OMS e l'Onu hanno denunciato come "epidemica" a livello mondiale.