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domenica 2 febbraio 2014

Violenza in pasto ai bambini: un appello ai genitori e alla Scuola

Ieri [oltre che di #YoDecido], è stata anche la Giornata Europea dei Genitori e della Scuola, che dal 2002 intende valorizzare la partecipazione dei genitori come componente attiva nella vita scolastica. Anche a Milano si è tenuto un incontro sul tema promosso da Forum Regionale delle Associazioni Genitori della Scuola e Ufficio Scolastico Regionale.
I Forum dei Genitori costituiscono l’organismo, appunto, in cui può esprimersi la rappresentanza dei genitori, anche ai fini di realizzare nelle scuole iniziative di formazione (DPR 301 – 2005).
I problemi sono tanti; ma da parte nostra, a tutti i genitori e a tutti gli insegnanti, vorremmo segnalare la necessità di un'educazione alla relazione e contro la violenza, ad oggi catastroficamente carente. Eppure è qualcosa di ineludibile se si vuole affrontare il crescente malessere nei giovani (con il quale i professori fanno i conti, ma soli e senza mezzi) e contrastare il montare di quella mentalità predatoria che causa infiniti danni, con effetti devastanti per tutti, a partire dalle azioni contro l'ambiente e contro le donne

La scuola dovrebbe investire il massimo delle proprie risorse, a partire dal monitoraggio di quanto i nostri figli assorbono ogni giorno dai programmi televisivi, e dal promuovere conseguenti azioni di pressione su chi questi media li gestisce. Chi non ha l'abitudine di guardare la tv faccia una prova - a tutte le ore ma soprattutto in quelle serali, le ore più viste: includendo le tv a pagamento, i canali sono tantissimi ma la scelta è molto ridotta. Su quasi tutti i canali si susseguono senza posa serial, film e "servizi" che grondano violenza, horror e vampiri, risse e sbudellamenti. Oppure stupidaggini, spettacoli per idioti, intrisi di vacuità e sessismo. E anch'essi, nuovamente, violenti: in primis perché ogni sessismo lo è, secondo perché anche il modo di "ridere" proposto spesso è sadico. Vedasi molte puntate di "Scherzi a parte" e soprattutto (ancor più colpevole perché rivolto appunto a genitori e banbini) l'orribile sottinteso della comicità di Paperissima: che si sganascia su immagini di persone che si fanno male e di bambini umiliati nei più imbarazzanti incidentiQuali sono gli effetti di tutta questa violenza su bambini e ragazzi? Qualcuno se ne è occupato - qui per esempio un pezzo dedicato. E le evidenze sono veramente preoccupanti. Cosa aspettiamo a fare qualcosa? 
Dedicare a questo problema il massimo dell'attenzione; è questo il nostro suggerimento per il Forum delle Associazioni e per tutti i suoi interlocutori. Perché, essendo la politica inerte, e anzi connivente, resta solo da sperare nella scuola e nei genitori. Sono loro gli attori che più di tutti dovrebbero e potrebbero tentare di prendere in mano la situazione per esigere un cambiamento. 
Non solo per associazione di idee, ma anche per reale correlazione fra i due argomenti, segnaliamo qui il potente lavoro che da alcuni anni donne come Lorella Zanardo, con il Corpo delle donne, e associazioni femminili come DonneinQuota con Donatella Martini, stanno conducendo per tenere monitorata la comunicazione televisiva riguardo alla rappresentazione della donna. Un'azione che va dalla continua interazione con i vertici del servizio pubblico, allo strutturare precise proposte per le scuole, come il progetto "Nuovi occhi per i media". Energie e competenze con cui la Scuola potrebbe e dovrebbe entrare più in relazione. Come accennato più sopra sessismo e violenza sono collegati e sono entrambi aspetti di quella malattia sociale che sia OMS e l'Onu hanno denunciato come "epidemica" a livello mondiale.