Riportiamo questo scambio perché su un tema di importanza centrale per tutte le donne, in qualunque città - e, sia ben chiaro, fuori da ogni polemica: solo perché andare a fondo dei problemi è giusto. Alessandra Kustermann (che, per inciso, sarà stasera al dibattito pubblico sul femminicidio, alla Casa della Cultura) è una figura di riferimento a Milano, specie per noi donne.
Anche per questo alcune si sono allarmate che proprio lei, che nei suoi ambiti si è sempre prodigata per la #Legge194, abbia dato indicazione di votare alle primarie per il candidato che ha promosso, a Firenze, la controversa operazione del "cimitero dei feti". E nel farlo ha detto, fra l'altro: tra pochi giorni si svolgeranno le primarie per la scelta del segretario del PD, aperte a chiunque voglia votare. (...) le primarie sono un mezzo per decidere chi chiamare a dirigere il maggior partito del centrosinistra. Io ho scelto di votare Renzi, anche se sono di sinistra da sempre e non ho cambiato idea. (...) Perchè ho scelto lui che è così distante apparentemente da me? Forse proprio per questo. Un cambiamento è necessario, se vogliamo governare con le nostre idee e con i nostri programmi. (...) Chi ha sbagliato paghi e proviamo a voltare pagina (qui la dichiarazione integrale).
Le risponde Marina Terragni, in modo molto diretto, e ponendo l'attenzione anche su fatti recenti che riguardano diverse giornaliste:
Cara Ale, dicendo: ho scelto di votare Renzi, anche se sono di sinistra da sempre e non ho cambiato idea, stai comunicando a chi legge che Renzi è di destra. In effetti, tra le molte altre cose, un sindaco che edifica un cimitero dei feti non è sicuramente un uomo di sinistra. Sai che ne abbiamo discusso parecchio nelle scorse settimane, e sai che un conto è la sepoltura già consentita dalla legge, un altro un "giardino degli angeli" sul modello Alemanno, armamentario ideologico che si accompagna sempre a un attacco alla legge 194, già malconcia e sostanzialmente disapplicata. Un attacco sul quale una donna con la tua storia di grande impegno civile non può essere d'accordo: anche il Corriere e la Repubblica ti hanno posto davanti alla contraddizione. Mi ha molto stupito che tu non fossi accanto a noi che abbiamo dato l'allarme su questa vicenda. Di più: il fatto che tu non vedessi problema nel cimitero dei feti ci è stato puntato addosso - a Lidia Ravera, a me e altre - da molta stampa di destra, dalla quale siamo state definite addirittura "nazifemministe": non abbiamo avuto, purtroppo, la tua solidarietà, ed è stata una brutta sorpresa. Vista la tua candidatura, alcune hanno pensato che tu non ti sia esposta contro questa brutta storia fiorentina proprio perché stavi discutendo una tua posizione nelle liste di Renzi. Non posso credere che le cose stiano così, perché andrebbe contro tutta la tua bellissima storia. Sono sicura che, candidatura o non candidatura, ti esprimerai con grande chiarezza contro quell'iniziativa, che sta facendo epigoni a Vicenza, a Modena e in molte altre città, che si affianca a una vigorosa ripresa di iniziativa dei no-choice, fra cui una raccolta di firme per un nuovo referendum abrogativo. (M. T. 29 novembre 2013)
Ribadiamo: si tratta di temi di importanza centrale per tutte le donne, in qualunque città.
Ci sembra giusto che Kustermann si candidi con chi crede opportuno. In effetti si è già espressa con chiarezza anche riguardo a iniziative come "i cimiterini degli angeli" - ma non si può negare che queste operazioni, più ideologiche che umanitarie, alimentano gli attacchi alla legge 194, che è già in gravissime ambasce. E soprattutto, ci piacerebbe volesse approfondire la questione non solo per difendere se stessa (o chiarire meglio le sue posizioni), quanto per spuntare le armi di chi osa definire le donne impegnate su questioni cruciali per tutte le donne, e per tutta la società "nazifemministe che manganellano le donne". Cara Alessandra Kustermann: per favore entra nel merito direttamente anche in difesa delle donne e della dura battaglia per mantenere posizioni che si stanno erodendo, come il suolo che manca sotto i piedi e poi frana.
Intervista rilasciataci da Kustermann esattamente un anno fa:
Ci sembra giusto che Kustermann si candidi con chi crede opportuno. In effetti si è già espressa con chiarezza anche riguardo a iniziative come "i cimiterini degli angeli" - ma non si può negare che queste operazioni, più ideologiche che umanitarie, alimentano gli attacchi alla legge 194, che è già in gravissime ambasce. E soprattutto, ci piacerebbe volesse approfondire la questione non solo per difendere se stessa (o chiarire meglio le sue posizioni), quanto per spuntare le armi di chi osa definire le donne impegnate su questioni cruciali per tutte le donne, e per tutta la società "nazifemministe che manganellano le donne". Cara Alessandra Kustermann: per favore entra nel merito direttamente anche in difesa delle donne e della dura battaglia per mantenere posizioni che si stanno erodendo, come il suolo che manca sotto i piedi e poi frana.
Intervista rilasciataci da Kustermann esattamente un anno fa:

