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giovedì 12 settembre 2013

No al cemento sull'antico bosco di Milano. Il Parco POP non è un luogo vuoto e non deve essere edificato

Domenica 14 settembre incontro pubblico! partecipate. Un giorno speriamo di poterci dilungare qui sullo speciale legame, e sul fitto intreccio simbolico, che lega ogni donna agli alberi (e in generale alla vegetazione). Ma ora andiamo subito al nocciolo: l'area dell'ex ospedale psichiatrico Paolo Pini, con l’adiacente antico bosco, è in grave, gravissimo pericolo.
Un’area preziosa, attualmente abitata, oltre che dalla sua vegetazione e da moltissimi uccelli e piccoli animali – come timide bisce, ricci, lepri e volpi - che vi trovano riparo, anche da molti umani. Gente che, pacificamente e amorosamente, vi coltiva orti e quell’esiguo rapporto con la natura che ci viene ovunque sempre più precluso.
Il bosco è vasto, ed è un importante polmone di ossigeno per la città e per la felicità dell’anima.  E’ un tale crimine, sacrificarlo, che gli astuti speculatori promotori dei progetti hanno tentato (ovviamente) di confondere le acque denominando i costruendi  edifici come "ad uso sociale". Con il consueto humour nero che è invalso, per cui ci si rifila sempre, oltre al danno, anche la beffa. NO GRAZIE: BASTA CEMENTO.

NO GRAZIE: care società, Pini oltre il Pioppeto NON è un luogo vuoto e NON deve essere assolutamente edificato: i vostri profitti andate a farli altrove, la società umana ha bisogno di ben altro che di nuovo cemento. Caro sindaco: capiamo che la giunta ha bisogno di soldi; ma è necessario raccoglierli in altro modo che rastrellando oneri per l'urbanizzazione, causando danni all'ambiente e derubando di aree vitali gli uomini e agli animali.
Invitiamo tutte e tutti a interessarsi della sorte del bosco urbano e a partecipare all’incontro pubblico sul progetto edificatorio che si terrà Domenica prossima, 14 settembre, h. 15 a Villa Litta (presso biblioteca Affori in Villa Litta, in Viale Affori, 21).