domenica 22 novembre 2015

Per la giornata contro la violenza: I Monologhi della Vagina a Pero

Per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne l'Associazione TerraLuna organizza a Pero una serata con lo spettacolo teatrale I Monologhi della Vagina, dall'opera originale di Eve Ensler.

Questi monologhi, diventati famosi in tutto il mondo, hanno dato voce, finalmente, alla vagina:  cioè alla parte più intima (e misconosciuta) di tante donne, diverse per età ed estrazione sociale.  

Un progetto nato a partire da oltre 200 conversazioni sul sesso, sulle relazioni e sulla violenza: che cosa pensano le donne quando si parla di vagina? E quanta consapevolezza hanno del fatto che l’amore, così come la violenza, sono connesse con questa loro parte del corpo, che più di ogni altra le identifica? Sono queste le domande da cui muove il lavoro della Ensler; che avviato in forma di spettacolo, nel 1998, è poi sfociato in un vero e proprio movimento contro la violenza, culminato con la nascita, nel 2001, del V-Day, o One Billion Rising, il più grande movimento globale contro la violenza sulle donne della storia.
Per la prima volta lo spettacolo a Pero, con il patrocinio del  Comune, in occasione degli eventi per la Giornata Internazionale per eliminare la violenza contro le donne. Regia di Ornella Bonventre. Con Maria Piacente, Marco Nicosia, Paola Aureoli, Tiziana Bianchini, Piluccai Lagattuta, Claudia Campani, Giusy Rossi, Chiara Mangia. 
24 novembre alle ore 21.00, presso il Centro Greppi di Pero (via Greppi 12 - MM linea rossa Pero). L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

venerdì 20 novembre 2015

25 novembre 2015 a Milano. La violenza non è amore: incontro in Zona 3

Nella Giornata Internazionale per l'eliminazione della Violenza contro le Donne il Consiglio di Zona 3 a Milano, in collaborazione con l’associazione DonneinQuota e con Francesca Tucci (autrice del libro "Storia di violenza di genere. Margherita", ed Laterza), invita a un’iniziativa di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere e della violenza assistita.

Interverranno Donatella Martini, Presidente Associazione DonneinQuota • Carlo Trionfi, Giudice onorario Tribunale dei Minori • Francesca Tucci, scrittrice e insegnante di lettere al Liceo Virgilio di Milano • Renata Fontanelli, giornalista.
25 Novembre 2015 ore 20.00, presso la Sala Consiliare di Zona 3, Via Sansovino 9, Milano

mercoledì 18 novembre 2015

25 novembre 2015 a Milano: flashmob a Scienze Politiche

Per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, appuntamento nell'atrio della Facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali, per un Flashmob con Reading di testi sul tema della violenza di genere. L'invito è a partecipare indossando tutte (e tutti) qualcosa di rosso.
Partecipano alla lettura: Cristiana Di San Marzano (giornalista e scrittrice, co‐autrice di Amorosi assassini), Marilisa D'Amico (avvocata e Prof.ssa di Diritto Costituzionale presso Università degli Studi di Milano) e le Associazioni Emergency, Terre des Hommes, Libera, Fermati Otello, UISP, Padri Somaschi e WeWorld.
Aderiscono inoltre i Centri di Ricerca Universitari: DIReCT - Discrimination and Inequalities Research Strategic Team e Genders - Gender & Equality in Research and Science.

martedì 13 ottobre 2015

Prostituzione e tratta per sfruttamento sessuale: un convegno fa il punto a Milano

Alla Casa della Cultura di Milano (Via Borgogna 3) un convegno mette a confronto modelli e proposte europee e italiane in tema di prostituzione e di lotta alla tratta:  il 19 ottobre 2015  •  h. 9.30 - 17.00.

Programma del mattino: 9,30 - 13,00
• introduce e modera Donatella Martini (DonneinQuota) • Intervengono:
Marilisa D’Amico - Costituzionalista: Legge Merlin: 57 anni dopo, punti forti e debolezze
Suor Claudia Biondi - Caritas: Prostituzione e tratta: due facce della stessa medaglia
Maria Costa – L’esperienza del Centro Donna Cgil Milano: Molestie sessuali sul lavoro; Abusi e diritti negati: le lavoratrici agricole
Elvira Reale - psicologa: la prostituzione come servitù sessuale: la più antica oppressione di genere
Diana De Marchi - L’esperienza dell’ex Provincia di Milano
Lo zoning in Città, ne discutono: Yuri Guaiana (consigliere radicale Consiglio di zona 2); Rosaria Iardino (consigliera delegata P.O. Città Metropolitana)

Programma del pomeriggio:  14,00 - 17,00
• introduce Tiziana Scalco (Cgil  Milano) • Intervengono:
Mary Honeyball (europarlamentare): La Risoluzione europea 
Francesca Russo (Amnesty International): La posizione di Amnesty 
Siusi Casaccia (Lobby Europea delle Donne): La prostituzione in Europa

Segue Tavola rotonda • Modera Rinaldo Gianola; con:
Giovanna Martelli (Consigliera del Presidente del Consiglio per le Pari Opportunità) Pina Maturani e Sergio Lo Giudice (Senatori del Partito Democratico) Vera Lamonica (Segreteria nazionale CGIL) Pietro Romano (Sindaco di Rho e Consigliere al bilancio della Città Metropolitana) Stefania Cantatore (UDI Unione Donne in Italia)

E’ stata invitata Sara Valmaggi, Vice Presidente del Consiglio di Regione Lombardia

martedì 6 ottobre 2015

Minori, la tutela dei diritti e il ricorso alla Corte di Strasburgo

di Nadia Somma • E’ un convegno che merita attenzione quello di mercoledì 7 ottobre a Milano. Mesi fa ho scritto, insieme ad altre blogger, della morte annunciata di un bambino che doveva essere protetto dalle istituzioni. Un fatto grave per il quale vennero rinviati a giudizio due assistenti sociali e un educatore; ma poi, tutti assolti dalla Cassazione lo scorso mese di gennaio [qui le motivazioni della sentenza]. 


Mercoledì 7 ottobre, all'Urban Center di Milano (Galleria Vittorio Emanuele, 11/12; h. 13 - 17) si parla di tutela dei minori nelle famiglie dove ci sono maltrattamenti e violenze nel convegno promosso dall’associazione Federico nel Cuore fondata da Antonella Penati, la mamma di Federico Barakat, ucciso  dal padre a soli otto anni, durante un incontro protetto nella sede dell’Ausl di San Donato Milanese. 

Antonella Penati oggi è impegnata su due fronti: il primo è il ricorso alla Corte di Strasburgo (ne parlerà lei stessa al convegno) perché si chiariscano quali debbano essere, in Italia, le responsabilità delle istituzioni per tutelare i bambini oggetto di minacce da parte di un genitore. Il secondo è mantenere alta l’attenzione sui protocolli e le procedure da seguire nei casi di violenza familiare quando ci sono dei bambini ostaggio di situazioni a rischio. Il caso di Federico Barakat deve far riflettere tutti gli operatori del servizio sociale, magistratiforze dell’ordineeducatori: perché si prenda coscienza del fatto che Federico non è stato ucciso per una fatalità ed evitare che in futuro altri bambini o bambine siano esposti allo stesso rischio.
Da parte mia porto a questo convegno l’esperienza dei centri anti-violenza, parlando delle connessioni che esistono tra femminicidio e filicidio  e delle lacune che devono essere colmate affinché le istituzioni rispondano adeguatamente al problema della violenza contro le donne, proteggendo anche i loro figli. Interventi degli avvocati Federico Sinicato e Bruno Nascimbene, esperti in tema di diritti dei minor, che hanno fatto il ricorso alla Corte di Strasburgo; la giornalista Cristina Obber in qualità di moderatrice.
Pubblicato anche sul Fatto quotidiano e su Il porto delle nuvole

domenica 4 ottobre 2015

Il TTIP non è come ce lo racconta la pubblicità. Venite a scoprire cos'è davvero

10 ottobre 2015, appuntamento alla Casa delle Donne per parlare insieme di cos'è il TTIP… o Trattato Transatlantico per il Commercio tra usa e Unione Europea. Perché è un disastro lo avevamo spiegato qui


Ma la RAI è di un altro parere e, da mesi, ci sta raccontando un'altra storia; anzi, gli dedica anche spot pubblicitari che ne decantano presunti benefici effetti: togliendo vincoli vari (leggi: tutele per l'ambiente, la salute e i diritti) garantirà più crescita, più esportazioni, più occupazione, ecc ecc. informazione vera zero, discussione pubblica zero. I negoziati e le decisioni che riguardano questo catastrofico trattato, così come altre catastrofiche leggi europee, sono stati tenuti sempre al riparo di informazione e critiche; fermarle poi, quando sono in dirittura d'arrivo, o già arrivate, è naturalmente molto più difficile. E infatti sarà difficile; già lo è. Parliamone subito, parliamone adesso.
10 ottobre alla Casa, h. 10,30, in via Marsala 8.

venerdì 17 luglio 2015

Si è dimesso Angelo Colombo, l'assessore contestato per la sua opinione sulle donne che "provocano" lo stupro

Non sono di Sel né razzista, ma certe donne provocano e rischiano da come si vestono: si è dimesso Angelo Colombo, assessore allo sport del Comune di Cassano D'Adda, che aveva così commentato, sulla sua pagina FB, la denuncia di stupro di una ragazzina di quindici anni.


Le proteste erano montate sul web e anche D.i.Re e Arcilesbica avevano chiesto che l'assessore lasciasse subito l'incarico mentre l'Italia dei Valori aveva chiarito che l'assessore non era più un suo rappresentante  (dal novembre 2014) e condannato come inaccettabili le parole pubblicate sul social network.  
Colombo dopo le proteste aveva chiesto scusa ed aveva cancellato il commento, poi la decisione di dimettersi prima del voto sulla richiesta di rimozione immediata e di ritiro delle deleghe, che era previsto per il Consiglio Comunale del 21 luglio prossimo. 

L'assessore  si è giustamente dimesso dal suo incarico ma sul web, ogni giorno, vengono pubblicate opinioni sulla violenza contro le donne che ci fanno toccare con mano come il ventre di una parte della società metta al centro  sempre le vittime, chiamate a limitare la propria libertà perché "lo stupro esiste come possibilità e sta a loro evitarlo"
E accade ancora che le donne stuprate, quando denunciano, oltre al trauma e al doloroso iter processualecome non fosse abbastanza debbano affrontare   anche processi collettivi di ri-vittimizzazione che fanno uscire di scena l'autore dello stupro mettendo sul banco degli imputati proprio loro, giudicate per i loro comportamenti.  
A rendere tenace la colpevolizzazione sono anche l'immaginario sullo stupro e la percezione dello spazio pubblico come spazio maschile inibito alle donne. Così si pensa che quelle che vi si avventurano trasgrediscano alla legge non scritta che vuole che il loro spazio sia solo fra le mura sicure della casa (là dove, peraltro, avviene in realtà il maggior numero di violenze compresi gli stupri). Abbiamo scritto fiumi di inchiostro su questi temi ma evidentemente non è ancora sufficiente a spazzar via la tolleranza, l'accettazione o la giustificazione per un reato odioso che è tra le più gravi violazioni dei diritti umani delle donne. La mentalità che emerge squallida nell'epico processo per stupro del 1979, sostenuto dalla grande Tina Lagostena Bassi, è ancora lì, e in troppi non hanno ancora imparato niente.